Una Guida per Principianti sui Concentrati di Cannabis

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Una Guida per Principianti sui Concentrati di Cannabis

In circolazione ci sono molti concentrati di Cannabis, e i principianti potrebbero farsi scoraggiare. Abbiamo messo a punto una guida ai concentrati, per aiutarvi a capire di cosa si tratta.

Estratto: Il mondo della Cannabis è particolarmente complesso anche per i diversi modi di assunzione o le varie sostanze chimiche necessarie durante la fase di coltivazione. Il mondo dei concentrati di Cannabis non è differente e può essere scoraggiante affrontare l'argomento partendo da questo. Questa semplice guida vi offrirà gli strumenti necessari per saperne di più su questa versatile forma di Cannabis e sui differenti tipi di concentrati ampiamente in circolazione. Per quanto non andremo ad esaminare nello specifico la formula chimica per la separazione dei cannabinoidi, vi daremo un'idea di massima sugli usi di ciascun concentrato e sulla teoria che sta dietro alla loro produzione.

Dunque, quando parliamo di concentrati, non ci riferiamo ai livelli di THC di Heisenberg delle vostre normali cime essiccate. Per dirla in parole povere, un concentrato di Cannabis è il risultato della separazione dei cannabinoidi dalla materia vegetale, spesso tramite meccanismi artificiali, per incrementarne la densità.

Esiste un concentrato di Cannabis in circolazione da migliaia di anni: l'hashish, la pietra miliare della Cannabis, oggi a noi tanto familiare. Oggi il procedimento di produzione è diventato molto più avanzato e, spesso, prevede l'impiego di solventi per l'estrazione, estrapolando gli oli essenziali dalla materia vegetale ed aggregandoli ai diversi tipi di solvente utilizzati. In ultimo, i concentrati possono essere suddivisi in due gruppi: a base meccanica o a base solvente.

La differenza fondamentale fra i due è che i concentrati meccanici richiedono un processo fisico senza impiego di solventi aggiunti per estrarre i cannabinoidi, mentre i concentrati a base solvente sfruttano solventi, appunto, e vengono purificati o filtrati per poter essere assunti.

CONCENTRATI MECCANICI

Kief


KiefUna delle forme più semplici di concentrato si ottiene, sostanzialmente, setacciando l'erba tramite una maglia a rete molto fine. Più sarà fine la maglia, più sarà elevata la qualità della polvere. Vi sembra fin troppo semplice? I livelli di THC del Kief possono variare parecchio, per questo si è guadagnato la reputazione di essere uno dei concentrati a più bassa gradazione. A meno che non siate in grado di produrvelo da soli, è molto difficile reperirlo, soprattutto rispetto ad altri estratti più moderni e a base solvente. Tuttavia, se prodotto dalle giuste mani, può essere estremamente gustoso, nella sua forma finita.

Hashish


HashishOccorre tornare indietro di migliaia di anni e andare alla ricerca di alcuni tipi di concentrati a base meccanica. Ve la ricordate la pietra miliare della Cannabis? Bene, il primo hashish venne prodotto semplicemente strofinando le mani una con l'altra, dopo aver maneggiato o potato piante fresche di Cannabis, rollando i tricomi in una sorta di pallina. Questa resina appiccicosa è spesso di colore più o meno scuro, a seconda delle impurità e della materia vegetale presenti nella pianta di Cannabis. È anche conosciuto come "finger (dita)/scissor (forbici) hash".

Col passare del tempo, questo processo è stato notevolmente raffinato. Il principio, però, è sempre lo stesso: prendere il kief e comprimerlo in blocchetti o panetti di hashish. Tuttavia, diversamente dal "finger hash", tutto ciò viene eseguito in adeguate condizioni igieniche e con precisione tale da riuscire ad ottenere un concentrato più puro e di qualità superiore. Spesso lo si riscalda per poterlo consumare, e in questi casi si noterà una differenza di fibra, sapore e si capirà che è stato prodotto dal kief.

Rosin


RosinUn altro tassello verso la conoscenza, che potrebbe farvi diventare i primi della classe, grazie all'ABC della Cannabis, è il Rosin: unico nel suo genere, nel senso che non avrete bisogno di altro che di una piastra per capelli, carta forno, e un po' di caro, vecchio olio di gomito. Prendendo un po' della vostra premiata Northern Lights XL, o qualsiasi altra cima, ponetela tra la carta forno e scaldatela frequentemente, effettuando una pressione con la piastra per capelli.

In questo modo andrete a pressare gli oli essenziali e i cannabinoidi presenti nella Cannabis. Il risultato dovrebbe essere una sorta di shatter dorato o simile ad un estratto oleoso che, all'apparenza, assomiglia molto al BHO. Fin dalla sua prima comparsa, se ne è parlato come di qualcosa di talmente forte dal punto di vista del THC da esserne una sorta di gemello cattivo.

CONCENTRATI A BASE SOLVENTE

Water Hash


Water HashDisponibile in diverse forme: "bubble hash", "ice wax" o "full melt". Si tratta del prodotto finale dell'estrazione ad acqua ghiacciata. È una forma di concentrato estremamente pulita e sicura, può essere tra i concentrati a base solvente più potenti, se prodotto con le giuste cime, cure e tecnica appropriate.

Sfrutta un procedimento simile a quello della produzione di Kief, ma utilizzando indifferentemente piante di Cannabis essiccate o fresche/congelate mescolate con acqua fredda e ghiaccio. I tricomi si scompongono, sbriciolati dalle temperature più fredde e, ponendoli su una serie di filtri a rete, si rimuove ogni traccia di materia vegetale e impurità.

Butane Hash Oil


Butane Hash OilDalla potenza fra le più significative, il butane bash oil è una scelta popolare quando si parla di concentrati di Cannabis. La Cannabis viene compressa all'interno di un tubo d'estrazione attraverso il quale viene fatto passare il butano, legandosi ai cannabinoidi. Per quanto sia piuttosto semplice in teoria, realizzare BHO può essere piuttosto rischioso per via della sua natura infiammabile.

Infine, non rimane altro da fare che rimuovere ogni traccia di butano, per renderlo sicuro da consumare, normalmente applicando calore in un ambiente sotto vuoto. Il risultato di questo processo può andare da una spessa cera a una sostanza simile a vetro sbriciolato, normalmente conosciuta come shatter. Tutto dipende dalla qualità delle cime e dalle competenze/intenzioni di chi lo produce. A causa dell'elevata potenza del suo THC, uno degli ambiti di maggior sfruttamento del Butane Hash è quello medico, come aiuto contro dolore cronico e malattie terminali.

Olio Co2


CO2 OilL'estrazione con Co2 è un affascinante metodo per estrarre cannabinoidi, dal momento che non usa solventi chimici che potrebbero rimanere nel concentrato, se non rimossi correttamente.

Il lato negativo è che per produrne su larga scala ci vorrebbero enormi somme di denaro, laboratori specialistici attrezzati e anche qualche nozione specialistica: il biossido di carbonio viene compresso tramite un'elevata pressione fino a che non si raggiunge quello che viene definito lo stadio di "fluido supercritico". A questo punto, si è in grado di rimuovere gli oli essenziali dalla materia vegetale, ottenendo un olio di colorazione arancione e dal contenuto di THC variabile dal 50 al 90%.

Cannabutter


Canna ButterGordon Ramsey si mangia il vostro cuore, nessun insulto né cecità quando si tratta di usare questo concentrato. Si tratta di uno degli estratti più sicuri in circolazione, il procedimento di base è semplice. I grassi del burro si legano ai cannabinoidi, semplicemente. Ideale per essere utilizzato per la preparazione di alimenti cotti, ma può anche essere conservato e congelato senza che perda la sua potenza. Se considerate, inoltre, che la Cannabis ingerita oralmente può essere fino a 4 volte più potente per via del modo in cui l'organismo processa il THC, diventa evidente perché sia considerato un concentrato di Cannabis molto affascinante e versatile.

Live Resin (Resina Viva)


Live ResinVi considerate un intenditore di concentrati? Bene, ecco l'ultima tendenza in termini di concentrati di Cannabis che sta ottenendo sempre maggiore popolarità. In definitiva si tratta di una sorta di Butan Hash Oil, ma è il modo di estrazione ad aver dato a questo concentrato l'appellativo di Live Resin. La differenza tra il popolarissimo BHO e la Live Resin sta nel sapore e negli aromi sprigionati.

Il BHO viene prodotto utilizzando sia le piante di Cannabis appena essiccate che quelle già in processo di concia, nel caso del Live Resin, invece, si utilizza esclusivamente Cannabis fresca, o rapidamente congelata. La parola chiave è "terpeni" o, più specificamente, "monoterpeni". Il ricorso a piante di Cannabis fresche o congelate permette di trattenere un numero maggiore di componenti organiche, o monoterpeni, responsabili del sapore e dell'aroma che gli amanti della Cannabis hanno imparato a riconoscere e amare. Con simili caratteristiche, è destinato a diventare un nuovo prodotto concentrato molto popolare, nonostante il suo prezzo al grammo, normalmente più elevato rispetto ad altre forme di concentrati più tradizionali.