Il Fumo Passivo dell'Erba Può Provocare uno Sballo da Contat

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Categories : Marijuana Medica

Il Fumo Passivo dell'Erba Può Provocare uno Sballo da Contat

Conosciamo tutti i rischi per la salute imputabili al fumo passivo del tabacco. Ma gli effetti del fumo passivo prodotto dai fumatori di cannabis sono ancora un mistero. In questo blog, analizziamo lo sballo da contatto e la ricerca scientifica per ottenere una risposta.

IL FUMO PASSIVO DELLA MARIJUANA PUÒ PROVOCARE UNO SBALLO DA CONTATTO?

No. Nel mondo reale, non esiste nulla di definibile come “sballo da contatto”, almeno non inteso come conseguenza del fumo passivo della marijuana. Il dibattito sull’argomento è ancora molto acceso, perché il termine viene spesso confuso con l’effetto placebo, e tra i consumatori di cannabis continuano a circolare fantasiose leggende che sostengono il contrario. In poche parole, per “sballo da contatto” si intende la fusione di un non fumatore che si trova vicino ad un fumatore di cannabis.

Tuttavia, quando si fuma erba, il THC viene assorbito dai polmoni. Potete intasare una stanza con tutto il fumo passivo che volete e non riuscirete ancora a fondere un non fumatore. Il fumo espirato ha livelli di cannabinoidi veramente ridicoli, dal momento che il fumatore “principale” ha già assorbito tutta la parte divertente. Per non parlare dell’assurdità dell’idea che una persona possa in qualche modo fondersi solamente per “contatto” stando all’aria aperta durante un festival o un concerto.

Di sicuro un non fumatore potrebbe ritrovarsi con gli occhi rossi dopo essere stato in un ambiente particolarmente fumoso e, certamente, potrebbe anche trovarsi ad emanare olezzo d’erba. Ma non sarà mai sotto l’effetto della cannabis. Non giudicate mai un libro dalla copertina, e siate realistici su quanto vi aspettate dal vostro spinello.

Usate la logica! I turisti dovrebbero stramazzare al suolo anche solo transitando a pochi passi dall’ingresso di un coffeeshop di Amsterdam, se lo sballo da contatto fosse una cosa reale. I clienti dovrebbero essere già completamente fusi, ancor prima di prendere posto e ordinare qualche cima in un locale affollato. Semplicemente non funziona così. Per quanto possa suonare ironico, l’erba non è così efficace. E sarebbe la completa rovina per il business dei coffeeshop.

QUALI SONO GLI EFFETTI DEL FUMO PASSIVO DI CANNABIS?

In relazione a quest'argomento, in molti si sono scatenati contro la “follia da spinello”, soprattutto dopo le ricerche del Professor Matthew Springer dell’Università della California, San Francisco. Il suo studio sui ratti, pubblicato nel 2016 sulla prestigiosa rivista Journal of the American Heart Research Association, ha riacceso gli animi degli accaniti sostenitori del proibizionismo della cannabis.

In questi ultimi anni, i proibizionisti stanno attraversando momenti difficili. Non c’è quindi da stupirsi nel vederli coalizzati con altre organizzazioni “anti-cannabis”. “Fumo passivo di marijuana” è un’espressione che mette insieme “fumo di seconda mano” e “cannabis” in una connotazione negativa. Questi sono i cavalli di battaglia della coalizione di proibizionisti e accaniti oppositori del fumo passivo del tabacco.

Il menzionato studio sui ratti ha dato, inoltre, il via alla recente caccia alle streghe messa in atto dal movimento anti-cannabis. Avrete già sentito dire che “il fumo di marijuana è tre volte più pericoloso di quello del tabacco”. Si tratta di una menzogna bella e buona, mascherata da un fatto sostenuto da una ricerca discutibile. La verità è che non abbiamo a nostra disposizione studi concreti sull’essere umano tali da emettere sentenze definitive.

Il Fumo Passivo dell'Erba Può Provocare uno Sballo da Contat

IL FUMO PASSIVO DI MARIJUANA PUÒ DARE POSITIVO IN UN TEST ANTIDROGA?

Recenti studi hanno dimostrato che sì, potreste risultare positivi ai metaboliti della cannabis dopo aver soggiornato in un ambiente pieno di fumatori. Una ricerca pubblicata online nel 2014 sulla rivista Journal of Analytical Toxicology affronta la difficile questione. Non saltate però a conclusioni affrettate e non cadete in errore: ciò non riapre le porte alla teoria dello “sballo da contatto”. Quel mito è già stato sfatato.

Tutto dipende da quanto sono bassi i limiti consentiti durante il test antidroga. Fondamentalmente, l’esposizione al fumo passivo di marijuana non vi costerà la carriera nel governo degli Stati Uniti: essendo posto il limite di 50ng/ml nelle urine, dovreste avere il 99,6% di possibilità di essere assunti.

Tuttavia, le aziende private spesso pongono dei limiti molto rigidi. Lo stesso studio giunge alla conclusione che “partendo da test con una concentrazione massima di 20ng/ml, i risultati ottenuti sono stati molteplici”.

L’ULTIMA PAROLA SUL FUMO PASSIVO DI CANNABIS E SULLO SBALLO DA CONTATTO

Negli Stati Uniti, gli studi sulla cannabis a scopo di ricerca sono condotti dai ricercatori del National Institute on Drug Abuse. I campioni d'erba esaminati, sfortunatamente, sono di quelli che qualsiasi stoner che si rispetti eviterebbe. Si tratta, spesso, di prodotti di bassa qualità, con livelli di THC che si aggirano intorno al 5-11% e di dubbia provenienza. Sarebbe come chiedere a un sommelier di analizzare acqua ragia.

Finché la ricerca sulla cannabis sarà limitata dalla sua classificazione nella categoria delle droghe pesanti "Schedule 1", non avremo mai a disposizione dati di alta qualità in grado di fornire una fotografia reale della situazione. Si possono anche ricreare potenzialmente le condizioni per fondersi con il fumo passivo della cannabis in laboratorio, ma finché non cominceremo a condurre test su soggetti umani chiusi in scatole di plexiglas sature di spesse nuvole di fumo passivo di Kush, non potremo mai avere delle certezze assolute.