Come Irrigare le Piante di Cannabis, Indoor e Outdoor

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Categories : Coltivazione di cannabis

Come Irrigare le Piante di Cannabis, Indoor e Outdoor

Per crescere sane e vigorose e per produrre le migliori rese finali, le piante di Cannabis devono ricevere le giuste quantità d'acqua. Il compito dei coltivatori è quello di tenere sotto stretto controllo gli eccessi e le carenze d'acqua, solo così eviteranno di danneggiare inutilmente le loro colture.

Con la lenta e progressiva legalizzazione della Cannabis, il mercato sta mostrando sempre più interesse verso l'innovazione dei processi produttivi. I coltivatori di Cannabis possono oggi usare le più sofisticate tecniche e i più avanzati prodotti, ma spesso gli aspetti più banali, ma fondamentali, vengono tralasciati.

Tra questi troviamo l'irrigazione. Il successo o il fallimento di una coltura di Cannabis sono direttamente influenzati dai piani d'irrigazione. Per ottimizzare la salute e la vitalità di una pianta è necessario valutare alcuni fattori, come la frequenza delle irrigazioni e la quantità d'acqua da apportare. Senza parlare delle tecniche d'irrigazione più adatte alle colture indoor rispetto a quelle per outdoor, così come le strategie da applicare su coltivazioni di piccole dimensioni piuttosto che su quelle su larga scala.

QUANDO IRRIGARE LE PIANTE

Ci sono pareri discordanti sul miglior momento per innaffiare una pianta di Cannabis e su come seguire un piano d'irrigazione corretto e bilanciato. Alcuni coltivatori credono che il momento migliore per innaffiare sia il mattino, in quanto l'acqua sarebbe più assimilabile in presenza di luce. Secondo altri, l'irrigazione notturna contribuisce ad aumentare l'umidità del suolo, creando l'habitat perfetto per muffe e funghi.

Indipendentemente dall'ora in cui deciderete di innaffiare le vostre piante, sappiate che esistono alcuni pratici trucchi per determinare la quantità d'acqua richiesta dalle vostre bambine. Una delle pratiche più diffuse per riconoscere il miglior momento per innaffiare è immergere il pollice nel terreno o nel substrato colturale, verificando il suo tasso d'umidità. Si tratta di una tecnica sicura e valida per evitare di eccedere con l'acqua. È sempre meglio apportare una quantità d'acqua più ridotta che eccessiva, in quanto le radici hanno bisogno d'aria ed ossigeno per respirare ed un eccesso di umidità potrebbe danneggiare ed affogare le piante.

Cannabis Plant

IRRIGARE CON MODERAZIONE LE PIANTE

Le piante mostrano sintomi specifici sia per un eccesso che per una carenza d'acqua. In entrambe le situazioni le piante possono mostrare segni di stress o rimanere irrimediabilmente compromesse. Per questo è essenziale controllare attentamente le condizioni di salute delle piante e l'umidità del substrato.

EVITARE GLI ECCESSI D'ACQUA

Alcuni coltivatori inesperti tendono ad irrigare eccessivamente le piante di Cannabis al primo segno di disidratazione.

Eccedere con le irrigazioni significa apportare quantità d'acqua superiori a quelle realmente necessarie alle radici. Cercate di procedere sempre con estrema cautela. È consigliabile innaffiare fino a quando la superficie del substrato appare umida ed una discreta quantità d'acqua fuoriesce dai fori di drenaggio del vaso. Controllare con frequenza l'acqua che esce dal substrato può avere diversi vantaggi, tra cui mostrare gli eventuali problemi di drenaggio. Inoltre, un apporto bilanciato di acqua aiuta anche a diluire i sali minerali in eccesso all'interno del terreno.

Se il substrato è umido al tatto ma le foglie si stanno accartocciando ed appassendo vuol dire che si è ecceduto con le irrigazioni. In questi casi bisogna cercare di aiutare le piante a recuperarsi nel più breve tempo possibile. Quando il terreno permane saturo d'acqua per periodi di tempo troppo lunghi, le piante possono iniziare a mostrare alcuni sintomi come l'ingiallimento fogliare ed altri segni di carenza nutrizionale.

EDEMA E MARCIUME RADICALE

Uno dei problemi più frequenti quando si eccede con l'acqua è l'edema. Questo fenomeno si verifica quando una pianta assorbe più acqua di quella che realmente necessita, forzando le cellule vegetali a gonfiarsi e, nel peggiore dei casi, a rompersi. In questi casi, le lesioni e le aperture sui tessuti possono essere visibili ad occhio nudo, insieme ad un numero più o meno elevato di rigonfiamenti sulle parti superiori delle foglie.

Quando il terreno è costantemente saturo d'acqua, le radici non ricevono più ossigeno e tendono ad affogare. Queste condizioni possono generare la rottura delle radici e lo sviluppo del marciume radicale, una malattia fungina che attacca le radici trasformandole in lunghi filamenti gelatinosi e grigiastri. Se doveste aver problemi di marciume radicale, isolate le piante danneggiate e cercate di fermare il prima possibile la sua diffusione.

EVITARE LE CARENZE D'ACQUA

Quando un substrato risulta secco anche negli strati più profondi può creare carenze d'acqua alle piante. Ricordiamoci che l'acqua è essenziale per le funzioni fisiologiche e vitali della Cannabis. Un terreno eccessivamente arido può causare seri danni, sia sulla crescita che sulla capacità di sviluppare fiori. L'avvizzimento e la caduta delle foglie sono un chiaro segnale di carenza d'acqua. Le foglie disidratate possono diventare più sottili ed ingiallire. Dopo lunghi periodi di siccità, le piante appassiscono e, nel peggiore dei casi, vengono irrimediabilmente danneggiate.

CONSIDERARE L'ILLUMINAZIONE

Un impianto di illuminazione bilanciato e correttamente distanziato può fare la differenza tra una coltura di successo ed una fallimentare. Ad esempio, quando si avvicinano le luci alle piante per ottimizzare l'esposizione, il terreno può disidratarsi molto più velocemente. Inoltre, quando una pianta viene esposta a diverse ore di luce molto intensa, la sua crescita richiede un maggiore apporto d'acqua.

L'IMPORTANZA DELLE DIMENSIONI DEI VASI

La dimensione del vaso può influire enormemente sui tassi d'umidità di un substrato. I vasi devono essere sempre scelti in proporzione alle dimensioni e all'età di ciascuna pianta. Le piante più giovani e piccole dovrebbero essere mantenute in vasi di dimensioni ridotte fino a quando le radici non avranno occupato gran parte del substrato. Ovviamente, non appena le piante saranno cresciute, bisognerà procedere ad un trapianto in vasi più grandi. In questo modo le radici avranno spazio dove potersi nuovamente sviluppare, senza compattarsi ed intrecciarsi eccessivamente. Quando una piccola pianta viene trapiantata direttamente in un vaso di grandi dimensioni, le sue radici sono incapaci di assorbire tutta l'acqua del substrato, che si andrà ad accumulare sul fondo del vaso, compromettendo seriamente la crescita.

TECNICHE D'IRRIGAZIONE

Il modo più semplice ed immediato per irrigare una pianta è quello di innaffiare con una bottiglia.

In alternativa, potreste installare un impianto d'irrigazione a goccia, soprattutto se coltivate all'aperto. Questo sistema è composto da tubi lunghi quanto la superficie coltivata e forati all'altezza del fusto di ogni pianta. In questo modo l'acqua fuoriesce lentamente dalle aperture, irrigando il substrato con una velocità direttamente proporzionale alla pressione presente all'interno dell'impianto. L'innaffiatura a goccia consente di fornire alle piante una costante quantità d'acqua, sufficiente per mantenere la terra umida senza arrivare a saturarla.

Anche i sistemi idroponici sono studiati per apportare una quantità bilanciata d'acqua alle piante. In un impianto idroponico, le radici delle piante sono sospese in acqua per la maggior parte del loro ciclo di crescita e il substrato è quasi sempre composto da argilla espansa o fibra di cocco. Per concimare le piante vengono usate speciali pompe che forniscono aria e sostanze nutritive, impostate secondo specifici piani d'irrigazione giornalieri.

Anche la tecnica d'irrigazione con stoppino può essere una valida alternativa per innaffiare in modo automatico le piante. Sarà sufficiente collocare alcuni stoppini, corde o fili di nylon al di sotto dei vasi, a contatto con il substrato. Collegando gli stoppini ad una riserva d'acqua esterna, l'irrigazione avverrà in modo automatico.